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Sito a cura dei Dottori Umberto Molini e Alessandro Fedi hanno collaborato i Dottori Marco Rossi e Enzo Rossi |
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Introduciamo con questa pagina una materia controversa, la gnatologia, le cui problematiche stanno a cuore a molti pazienti sofferenti. Errori metodologici nella ricerca e nella pratica clinica derivanti da veri e propri "tunnel mentali" coinvolgenti sia gli operatori sanitari che i pazienti hanno creato una pletora di equivoci e, diciamolo pure, di diffidenza reciproca nell'evoluzione di questo specifico rapporto medico-paziente. La causa principale a nostro parere deriva dal passato, che viene fatto sopravvivere ancor oggi da dottrine "tradizionali" e quindi da molti operatori odontoiatri, in cui mancava o era solo accennata un'ottica sistemica. Invece Il Sistema Stomatognatico è davvero un sistema complesso, a sua volta sottosistema del Sistema Posturale Globale, e presenta quindi le proprietà autoreferenti dei sistemi complessi: è impossibile prescindere dalla conoscenza e dall'applicazione di queste nella diagnosi e nella clinica operativa. E poiché paziente e medico interagiscono a loro volta in un sistema di reciprocità vogliamo ricordare la necessità che il paziente debba assumere un ruolo attivo nel perseguire l'obiettivo salute riconoscendo nel medico il suo naturale collaboratore.
Gnatologia
è il termine che indica in senso stretto la branca medica che si occupa
delle mascelle e di quanto è loro connesso ossia denti, articolazione
temporomandibolare, muscoli della masticazione e sistema nervoso.
Per definire la postura del corpo umano esistono molte formule, di
cui alcune valide, ma nella loro semplicità comunque limitate rispetto
alla complessità della natura umana. 1) la postura corporea è una funzione integrata individuale su cui psiche, soma e ambiente esterno agiscono con un gran numero di variabili, una cui analisi completa ed esaustiva (che può e deve però rimanere l’obiettivo teleologico della ricerca) è attualmente IMPOSSIBILE. 2) un professionista impegnato in questa clinica con un buon corredo di semeiotica medica magari coadiuvata da un’analisi strumentale veloce, economica e sufficiente può evidenziare le variabili più importanti ed intervenire positivamente. 3) è infatti POSSIBILE sempre migliorare la postura individuale con un appropriato intervento del posturologo ma per ottimizzarla in modo stabile occorre indispensabilmente la collaborazione del soggetto impegnato personalmente nel percorso terapeutico suggerito. E' importante assumere nel livello cosciente l'obiettivo salute come parte della propria individuazione. E’ possibile che la nostra definizione tagli la testa alle polemiche e alle querelles più comuni in materia, soprattutto quelle riguardanti i rapporti tra l’occlusione dentale, la gnatologia e la postura corporea globale. Le dispute che attraversano questo campo sono dovute a vari fattori ma il principale ci sembra l' aderenza a vecchi modelli di attribuzione di ruoli terapeutici che frammentano la classe medica in specializzazioni di branca troppo spesso a loro volta frammentanti l’unità psicosomatica dell’uomo. Le aspettative che sono state determinate in funzione di ciò nel pubblico utente, fanno ritenere ai cosiddetti pazienti (termine che è semanticamente indice di un concetto antiquato) di dover pretendere ed ottenere una rimessa in efficienza del corpo rapida e meccanicista con un rapido intervento riparatore dell’operatore sanitario: a nostro parere l’interazione tra medico e paziente va rivisitata e corretta recuperando un concetto di collaborazione cosciente nel rispetto dei ruoli piuttosto che di adeguamento passivo e nello stesso tempo comodo e pretenzioso ad una imposizione terapeutica incompresa. Le spiegazioni fisiologiche elementari dell’omeostasi posturale sono peraltro a disposizione di tutti quelli che vogliano finalmente leggere o rileggere un testo di fisiologia umana (esame fondamentale del terzo anno della facoltà di medicina), sufficiente a descrivere l’anatomia funzionale del sistema nervoso centrale e periferico e del sistema osteotendineomuscololigamentoso. Gli approfondimenti focalizzati degli studiosi di gnatologia e posturologia traggono infatti necessariamente dalla fisiologia di base le loro indispensabili premesse e non c’è dubbio che è proprio dalla mancanza di queste nozioni base che si possono riconoscere le speculazioni improvvisate di santoni” di scarsa cultura che infestano il campo contribuendo alla confusione dei pazienti e alla mistificazione di una materia che è invece di per sé molto chiara quando affrontata con una chiave di pensiero che integri le conoscenze scientifiche con una visione sistemica e olistica dell’esperienza umana.
Sotto
questo profilo ci sentiamo di affermare che per un professionista
sanitario affrontare la clinica delle disfunzioni posturali secondo
un’ottica SISTEMICA ed OLISTICA non è più solo un piacere o un’originalità
interpretativa ma è un dovere IMPRESCINDIBILE. Il pensiero sistemico offre
infatti la possibilità di comprendere chiaramente come mai sia così
difficile riconoscere in tanti casi la mancanza di aderenza dei successi
clinici ai principi di sperimentazione basati su correlazioni
causa-effetto lineari. Quest’ultime sono molto utili in alcuni aspetti
della ricerca sanitaria, ma il loro utilizzo non può essere indiscriminato
ed assoluto perché insufficiente e non adeguato alla complessità dei
sistemi, le cui proprietà emergenti sono studiate e interpretate secondo
dei principi autoreferenti. BITE |
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