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Sito a cura dei Dottori Umberto Molini e Alessandro Fedi hanno collaborato i Dottori Marco Rossi e Enzo Rossi |
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Si pensa impropriamente che i denti siano tenuti fermi esclusivamente dalle gengive, le quali, invece, sono solo la parte più esterna di una grande opera architettonica, l'apparato parodontale, che ci permette di masticare e che è costituito da osso alveolare, legamento alveolo dentale, cemento radicolare, e gengiva. Di questo apparato, responsabile della stabilità dei denti, si occupa una speciale branca dell'odontoiatria, la parodontologia: termine che deriva dal greco e che significa studio di tutto ciò che sta intorno al dente e che gli dà sostegno.
La malattia parodontale, o parodontopatia, inizia quando uno o
più elementi dell'apparato parodontale, dopo essere stati colonizzati da
numerose specie batteriche, smettono di esercitare la propria funzione di
sostegno causando mobilità dentale, da molti ritenuta la vera malattia
parodontale, meglio conosciuta con il termine popolare di "piorrea".
Questo è uno stadio già avanzato della malattia che si potrebbe evitare
ponendo attenzione ai segni evidenti che appaiono molto tempo prima della
mobilità dentale. Oggi la piorrea si può prevenire e curare efficacemente,
purché non la si trascuri fino a portarla ai suoi ultimi stadi, permettendo
la conservazione dei denti fino all'età più avanzata. E' opportuno però
conoscere cos'è e come si manifesta negli stadi precoci. I progressi fatti
nel campo della parodontologia permettono oggi di conoscere la
predisposizione personale a sviluppare la piorrea e di diagnosticare in uno
stadio precoce l'attività della stessa. Si tratta di sottoporsi a 2
semplici test, il test genetico, eseguito su un prelievo di saliva, e il test
microbiologico, su un campione di fluido della tasca parodontale. Il test
microbiologico può essere eseguito su coltura o ricercando il DNA dei germi
responsabili della malattia Come si fa a scoprire in tempo la malattia parodontale? Gonfiori persistenti, arrossamenti, sanguinamento delle gengive, denti sensibili e alito cattivo sono segnali di pericolo della malattia parodontale. Per effettuare un autodiagnosi si possono considerare i sintomi indicati qui sotto. Se qualcuno di questi è presente si dovrebbe consultare un dentista con area di esperienza nella parodontologia, per sottoporsi a visita diagnostica ed eventualmente ad un programma di cure.
1. Dolore
nella bocca
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