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Sito a cura dei Dottori Umberto Molini e Alessandro Fedi hanno collaborato i Dottori Marco Rossi e Enzo Rossi |
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Imparare ad usare correttamente lo spazzolino e il filo interdentale preserva il nostro sorriso da gravi malattie di denti e gengive che solo poche decine d'anni fa portavano, progredendo indisturbate, la maggior parte della popolazione alla perdita, spesso totale, dei denti. Le principali malattie dei denti e dei loro tessuti di sostegno sono determinate da fattori ben individuati e controllabili tramite una corretta igiene orale. La carie dentaria e la parodontopatia vedono infatti una patina molliccia, la cosiddetta placca batterica, come principale fattore responsabile. La lotta preventiva andrà perciò rivolta verso la sua eliminazione. A tale riguardo è necessario conoscere la tecnica corretta di spazzolamento dei denti e le modalità d'uso del filo interdentale.
La
tecnica di spazzolamento dei denti che spesso vediamo illustrata negli spot dei dentifrici,
che mostra talora una bellissima ragazza dalla meravigliosa dentatura che muove
lo spazzolino in direzione sinistra-destra, è da evitare
perché oltre a non essere efficace può produrre danni importanti
alle gengive: le recessioni gengivali. Queste sono inestetiche e
fastidiose perché determinano un aumento della sensibilità al caldo e al
freddo.
I motivi per cui non si devono mai spazzolare i denti con
un movimento orizzontale forte e vigoroso sono due.
Lo spazzolino da denti è il principale strumento per l'igiene
orale. Ne sono in commercio svariati tipi, diversi per prezzo,
forma, tipo, lunghezza e durezza delle setole. Una così varia
offerta può disorientare l'acquirente. Impariamo allora a
riconoscere le caratteristiche che deve avere il nostro
spazzolino per essere efficace.
L'uso
quotidiano dello spazzolino permette di ridurre drasticamente la quantità di placca batterica
che tende a formarsi sui denti. Rimuovendo i residui di cibo che formano il
substrato della placca ne impedisce la formazione. Data la sua importanza è indispensabile conoscere quali sono le caratteristiche generali che
deve possedere perché spazzoli i denti in modo efficace.
Presidio insostituibile per il completamento della igiene orale
quotidiana, il filo interdentale non é ancora entrato pienamente
nelle abitudini correnti. La manualità necessaria per
usarlo, così apparentemente difficoltosa all'inizio, viene
invece rapidamente raggiunta dopo poco tempo con grandi vantaggi. Ciò fa sì che l'abitudine, una volta acquisita, non
venga più abbandonata.
Perché il filo interdentale è indispensabile per
una corretta igiene della bocca? Perché il suo uso quotidiano ci permette di
eliminare la placca batterica adesa alle superfici dentali cosiddette mesiali
e distali (o interprossimali): le parti del dente che affacciandosi sullo spazio
interdentale sono del tutto inaccessibili allo spazzolamento ordinario. Se non
viene adoperato la
placca batterica che qui si accumula causerà prima o poi carie e infiammazioni della
gengiva interdentale (papillite, ovvero infiammazione della papilla, com'è
chiamata la porzione di gengiva che sta tra due denti). Nel tempo può svilupparsi
una parodontopatia con formazione di tasche non più detergibili con la normale
igiene domiciliare, tanto da richiedere l'intervento chirurgico del parodontologo.
L'igiene orale domiciliare é talmente importante nella prevenzione delle malattie dei denti e delle gengive che riteniamo particolarmente utile fornire un memorandum cui attenersi per renderla efficace al massimo grado.
1. Spazzola i denti per almeno 2 minuti dopo ogni pasto. Al disotto di questo tempo è difficile eliminare completamente la placca batterica da denti e gengive. Potresti impostare un timer all'inizio dello spazzolamento che ti aiuti a non accorciare il tempo necessario.
2. Cambia lo spazzolino spesso. Quando le setole hanno perso la loro compattezza non esercitano più una efficace azione di pulizia. Il tempo normalmente indicato è di 2 mesi ma accorciandolo un pò si aumenta la qualità dello spazzolamento.
3. Passa lo spazzolino sui denti anteriori e posteriori allo stesso modo. In genere si tende a trascurare la parte posteriore delle arcate a vantaggio dei denti davanti. Se si mantiene questa cattiva abitudine a lungo i denti molari e le loro gengive ne risentiranno.
4. Utilizza un dentifricio fluorato. Il fluoro esercita un azione protettiva, antisettica e remineralizzante sullo smalto dentale.
5. Compra spazzolini con setole artificiali che hanno le punte perfettamente arrotondate. Le setole naturali hanno punte irregolari e cave, trattengono sostanze al loro interno e non hanno un azione di sfregamento ottimale come quelle artificiali.
6. Usa preferibilmente spazzolini con setole di durezza media a meno che il tuo dentista, per motivi particolari, non ti consigli diversamente.
7. Effettua lo spazzolamento dei denti inclinando di 45° lo spazzolino rispetto all'asse del dente e muovilo verticalmente con azione rotatoria dalla gengiva verso il dente.
8. Spazzolando con la mano destra devi fare attenzione a non trascurare alcune zone delle arcate, ad esempio la zona interna superiore destra.
9. Quando hai finito di spazzolare i denti passa il filo interdentale e pulisci la lingua con strumenti appositi. Quest'ultima è un'ottima abitudine per la prevenzione di carie, parodontopatie e disturbi dell'alito (alitosi).
10. Eseguendo un corretto spazzolamento dei denti associato all'utilizzo del filo interdentale e del puliscilingua non è necessario di routine effettuare anche sciacqui con i collutori. Questi ultimi si rendono però indispensabili per la cura e la profilassi di condizioni particolari.
Spazzolare il dorso della lingua con un normale spazzolino da denti, o meglio ancora con appositi strumenti pulisci lingua, dovrebbe entrare nella quotidiana pratica d'igiene orale. Funziona nell'eliminare i residui alimentari che vi si depositano e i batteri che li colonizzano, riduce la quantità di placca batterica nel cavo orale e può prevenire oltre che l'alito cattivo anche le carie dentarie e le parodontopatie. L'unico inconveniente è lo stimolo di rigetto che provoca, sebbene l'azione ripetuta lo attenui e faccia subentrare una sensazione di sporco quando non praticata. Il paziente affetto d'alitosi non dovrebbe trascurare questa importante operazione, ma è da rimarcare l'importanza che entri a far parte delle manovre quotidiane d'igiene orale di tutti. Si effettua facendo sporgere il più possibile la lingua dalla bocca e inserendo molto profondamente il puliscilingua (purtroppo le zone di maggior accumulo sono quelle più posteriori) che va retratto strofinando energicamente. Il paziente con alitosi dovrebbe eseguirla più volte al giorno.
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