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Sito a cura dei Dottori Umberto Molini e Alessandro Fedi hanno collaborato i Dottori Marco Rossi e Enzo Rossi |
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Al contrario di quanto si possa pensare non è lo smalto che determina il colore dei denti. Esso infatti non possiede un colore proprio, è traslucido: dalla sua superficie traspare il colore della dentina sottostante. Col passare del tempo però lo smalto può colorarsi assorbendo pigmenti da cibi e bevande, mentre la dentina tende ad ispessirsi per apposizione continua nella camera interna presente nella corona dei denti. Ciò fa sì che con l’invecchiamento i denti si scuriscano e perdano la loro originaria brillantezza.
Gli attuali progressi
dell’odontoiatria cosmetica consentono di riportare il colore dei denti al
bianco e alla luminosità di un tempo: si può perfino arrivare ad ottenere un
bianco un po’ “innaturale”, tipo porcellana, totalmente privo di sfumature di
colore.
Esistono tecniche
professionali di sbiancamento dei denti e metodi “fai da te”.
L'apparente vantaggio dei
metodi "fai da te" è
nel costo, ovviamente più basso
rispetto alle più efficaci tecniche professionali. Infatti i potenti prodotti
utilizzati in un ciclo
di trattamento sbiancante professionale richiedono per il loro utilizzo conoscenze ed esperienza
e hanno un costo di base molto più alto rispetto ai
prodotti fai da te reperibili nelle farmacie e nei grandi magazzini.
Con le tecniche professionali di sbiancamento dentale si utilizzano agenti sbiancanti ad alta percentuale di principio attivo, capaci di modificare sia il colore geneticamente determinato dei denti, quello che madre natura ci ha fornito dalla nascita, sia le variazioni che lo smalto subisce col passare del tempo per assorbimento di pigmenti da parte delle sue componenti organiche. Oltretutto le tecniche professionali sono in grado di operare modifiche positive anche nei casi complessi in cui la colorazione dei denti sia stata alterata dall’assunzione di tetracicline o di fluoro in eccesso, oppure da cause congenite. Le tecniche professionali più avanzate di sbiancamento dei denti sono eseguite sotto la supervisione del dentista e possono essere effettuate a casa, "Sbiancamento domiciliare", oppure direttamente in studio, in questo caso si parla anche di "Sbiancamento alla poltrona".
Per il trattamento
domiciliare il dentista, dopo un accurata visita preliminare volta ad
escludere controindicazioni come carie e gengiviti, consegna al
paziente speciali mascherine personalizzate in silicone morbido, riproducenti esattamente la
forma delle arcate, senza invadere la gengiva, al cui interno va inserita una
giusta quantità di gel ad alta percentuale di principio attivo, prima di applicarle sui denti.
Per il trattamento in studio
si utilizza perossido d’idrogeno in una percentuale intorno al 35%, autoattivato o fotoattivato. In questo caso, una volta protette le gengive, si applica
la sostanza veicolata da un gel viscoso sui denti e li si espone alla luce di
speciali lampade in grado di accelerare l’effetto di penetrazione del perossido e la rottura dei legami all’interno delle molecole di pigmento.
Nei casi di sbiancamento di denti con colorazioni più intense o per chi vuole ottenere il massimo risultato sbiancante può essere opportuno un trattamento personalizzato. Si può ripetere la procedura in studio una o due volte, oppure associare al trattamento alla poltrona il trattamento domiciliare.
I rischi di un trattamento professionale ben eseguito sono praticamente nulli. Sia l’ipersensibilità che l’irritazione gengivale, potenziali effetti collaterali, si annullano attenendosi scrupolosamente ai protocolli indicati, e comunque, nel caso dovessero verificarsi, sono in genere minimi e transitori. Uno studio accurato ha rilevato la sicurezza dei trattamenti sbiancanti effettuati con prodotti a base di perossidi per i tessuti duri dei denti, sia in condizioni d'uso corretto sia in casi di uso esagerato. Le misurazioni effettuate prima e dopo il trattamento sbiancante non hanno evidenziato effetti sulla durezza di superficie dello smalto, e neppure alterazioni della sua struttura prismatica superficiale e sottosuperficiale.
Queste evidenze
scientifiche confermano ciò che è nella coscienza dei dentisti esperti, cioè che i
trattamenti per ottenere denti bianchi sono sicuri, veloci ed efficaci, purché effettuati
secondo le loro prescrizioni, con le loro tecniche e sotto la loro supervisione.
Lo sbiancamento dei denti è una tendenza nata in
questi ultimi anni, da quando tra la gente ha cominciato a farsi strada l’idea
che i denti naturali siano troppo scuri. Noi dentisti confermiamo questa
tendenza: la gente chiede denti sempre più bianchi.
Due sono le principali metodiche utilizzate.
Come fanno i denti a
diventare più bianchi?
In cosa differisce lo sbiancamento
dentale con perossidi eseguito presso lo studio di un medico dentista, da quello
eseguito con prodotti, sempre contenenti perossidi, acquistati personalmente in
farmacia? Il dentista se lo ritiene opportuno può usare prodotti con percentuali elevate di perossido di carbamide, fino al 35%, aumentando l'efficacia dell'effetto sbiancante del gel e diminuendo il tempo d'uso. Prodotti che permettono di ottenere velocemente il massimo effetto sbiancante, in una settimana e con poco più di mezz'ora al giorno d'applicazione. Cosa importante è che il dentista fa preparare per lo sbiancamento a domicilio delle mascherine porta gel individuali, costruite sul calco in gesso delle impronte dei denti del paziente, in maniera che il prodotto sbiancante venga in contatto con tutta la superficie del dente senza debordare sulle gengive. Il contatto del gel sbiancante con le gengive può provocarne l'irritazione. Il trattamento in studio è perciò più veloce, più efficace e, cosa più importante, privo di effetti indesiderati.
Procedura di biancamento domiciliare con gel a base di perossido di
carbamide?
Qual'è il tempo di trattamento a casa per ottenere denti bianchi? Il segreto dei tempi ridotti di trattamento consiste nell'utilizzo di un prodotto sbiancante, leader del settore, contenente un'alta percentuale di perossido di carbamide e perciò di perossido d'idrogeno, il vero e proprio agente sbiancante. E' necessario comunque ricevere precise istruzioni d'uso per evitare effetti indesiderati. La prima seduta viene effettuata in studio, dopo un'accurata pulizia dei denti, le successive a casa. Escludendo con la visita clinica eventuali controindicazioni, eseguendo un accurata igiene professionale preliminare, fornendo al paziente gel ad alta percentuale di perossido di carbamide, mascherine porta gel individuali e precise istruzioni d'uso, il trattamento di sbiancamento dei denti può considerarsi veloce, sicuro ed efficace.
Come fa il perossido di carbamide a sbiancare i denti?
Il trattamento di sbiancamento dei denti è sicuro? Sulla base di questi dati la Food and Drug Administration ha classificato il perossido di carbamide come "agente cosmetico", limitando le richieste di test e le disposizioni d'uso a carico dei prodotti che lo contengono. Ciò da un'idea della sostanziale sicurezza di tale sostanza per l'uso dentale. Sotto la supervisione di un dentista esperto lo sbiancamento dei denti con gel a base di perossido di carbamide è sicuro ed efficace, un trattamento cosmetico in grado di migliorare l'estetica del sorriso. Quali sono i possibili inconvenienti dovuti al trattamento sbiancante? Un inconveniente che si può avere durante il trattamento di sbiancamento, nel 5% dei casi, è l'ipersensibilità dei denti al freddo, una sensazione facilmente controllabile e assolutamente transitoria. Un altro inconveniente è l'irritazione gengivale, ma succede solo se il prodotto sbiancante deborda dalla mascherina e si trattiene a lungo a contatto con le gengive. Seguendo correttamente le istruzioni d'uso del dentista tale inconveniente non si verifica e comunque, interrompendo il trattamento per qualche giorno tutto torna alla norma. Cosa si può fare se i denti in corso di sbiancamento diventano sensibili? Si possono fare 4 cose per eliminare la sensibilità causata dallo sbiancamento: 1.Ridurre il tempo di applicazione dello sbiancante. 2.Spazzolare i denti con il dentifricio Sensodyne; ha un'alta percentuale di nitrato di potassio che calma le terminazioni nervose sensibilizzate. 3.Comprare in farmacia del fluoruro di sodio in gel. Il fluoro aiuta i denti a remineralizzarsi. Si deve mettere nella mascherina usata per lo sbiancamento e indossarla per 4 minuti prima e dopo lo sbiancamento. 4.Interrompere lo sbiancamento per un paio di giorni per permettere ai denti di adattarsi allo sbiancamento. Quanto dura l'effetto sbiancante? I denti rimangono bianchi per diversi anni dopo l'applicazione del gel sbiancante, fino a 5/6 ed oltre. Tuttavia i forti fumatori, i consumatori di caffè, the ecc. potrebbero aver bisogno di piccole applicazioni di uno o due giorni ogni due anni circa.
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